sabato 27 novembre 2010

Eredità mancate

Amici carissimi, vengo al mio problema.
Beh, ecco, è un po' imbarazzante, abbiate pazienza...trovo qualche difficoltà a parlarne, ma mi sento un grosso peso dentro che vorrei condividere con voi.

Ecco, io non è che non voglia bene a papà. E' stato un bravissimo padre, non mi ha mai fatto mancare nulla, è sempre stato presente...
Mi vuole bene e mi ha sempre trattato amorevolemente, se escludiamo quella volta che ha cercato di farmi ammazzare. Ma non gliene voglio, per questo.
Il problema è che comincio veramente a nutrire un po' di risentimento dovuto ad un senso di inutilità. Cioè, l'azienda di famiglia è solida, magari a tratti non va benissimo, ci sarebbero cose da sistemare e migliorare, non dico di no, ma nessuno è perfetto: facciamo quello che possiamo e ci danniamo l'anima per far funzionare tutto!

Però...qualunque figlio che lavori con il proprio genitore, permettetemi di dirlo, con tutto il bene che vuole alla sua famiglia...sa che un giorno suo padre si farà da parte...insomma, è la natura, no?...e beh...conoscete la frase "figlio, un giorno tutto questo sarà tuo"...ecco, sento che per me quel momento non verrà mai. Intendiamoci, non che io voglia che papà venga meno, per carità, ma non avrò mai la soddisfazione di un padre che ti prenda da parte e ti dica "figliolo, è giunto il momento che tutto quello che ho costruito passi a te. Continua tu ciò che ho iniziato, so che mi renderai orgoglioso" e compagnia bella.
Non è un fatto di egocentrismo o smania di potere...è proprio la base del rapporto filiare...viene a mancare il senso di continuità verso un genitore che poi è un po' il motore di qualunque figlio ami e stimi il proprio padre...

Mah, non so se riusciate a comprendermi, ma vi confesso che già solo parlarne con qualcuno mi fa sentire sollevato...

martedì 9 novembre 2010

IppoNews - 09/11/10


Chissà mai che ci scappi un pompino.


venerdì 29 ottobre 2010

Eroe per casa (2)


Un mese fa stavo passeggiando nel bosco in cerca di funghi, quando improvvisamente ho sentito un fischio fortissimo. Ho avuto appena il tempo di vedere una scia luminosa nel cielo prima che qualcosa si schiantasse con enorme boato in una radura, facendo tremare la terra.
Sono subito corso in quella direzione pensando che potesse trattarsi di un aereo, per vedere se ci fosse qualche superstite.
Con mia grande sopresa, nella radura non c'era più nemmeno un albero.
C'era solo un grosso cratere da cui uscivano una nube di fumo ed un acre odore di acredine.
Mi sono avvicinato con circospezione e sporgendomi dal bordo del cratere ho visto che cosa si era schiantato: un meterorite!
E sembrava proprio morto!

Mentre mi calavo giù per andare a verificare se respirasse ancora, tutto d'un tratto una specie di grido mi è risuonato nella testa, la meteora ha cominciato ad emettere un colore verde pulsante sempre più frequente e dopo pochi secondi è esploso lanciandomi a diverse decine di metri di distanza, dove sono svenuto.
Quando mi sono ripreso era già notte e del meteorite non c'era più alcuna traccia, se non un cratere gigantesco e pezzi di meteorite esploso dappertutto. Se avessi raccontato questa storia nessuno mi avrebbe creduto!

giovedì 28 ottobre 2010

Centottanta voglia di volare


Lo sapete quanto costa andare in mongolfiera? Per un'ora, centottanta euro a persona. A partire da. Il che significa, deduco, che costi dai centottanta euro in su, magari in base al peso della persona.
Ma i mongolfieristi sono una razza esosa come nessuna!
Ma chi si credono di essere questi mongolfieristi? Che centottanta euro per entrare in un cesto, dico io!
Ce l'ho anch'io un cesto nell'ingresso di casa e non mi sognerei mai di chiedere a qualcuno di darmi centottanta euro per poterci entrare dentro.

L'unica spiegazione logica è che i mongolfieristi abbiano un piano. Un piano malvagio per conquistare il mondo dall'alto e se vogliamo farne parte dobbiamo pagare a partire da centottanta euro a persona.
Se io avessi un piano malvagio per conquistare il mondo farei pagare una quota per farne parte.
E allora centottanta euro (a partire da) per un'ora di partecipazione al piano malvagio per la conquista del mondo vedi che impvovvisamente non ti sembrano più così tanti, anzi, sembrano fin pochi.
E comunque che palle, è una vita che sogno di andare in mongolfiera e ora scopro che per poterlo fare devo tirare fuori a partire da centottanta euro a persona e partecipare per un'ora ad un piano malvagio per conquistare la terra.
Chissenefrega di conquistare la terra, io voglio solo fare un giro in mongolfiera!

Ma ve bene, facciamo buon viso a cattivo gioco, devo conquistare la terra? Per un'ora? D'accordo, lo faccio.

domenica 17 ottobre 2010

Eroe per casa


Come si fa a garantire un aggiornamento sufficiente del proprio blog quando il computer si mette di traverso e ti cancella sistematicamente tutti i post che scrivi?
E che ne so io, non è certo il mio caso!
Io semplicemente non c'avevo tempo per scrivere.
Viene un momento nella vita di un uomo in cui un uomo deve fare quello che un uomo deve fare, e quel momento è venuto e io l'ho fatto.
Mi sono messo a giocare a Guitar Hero.
Ma non quello normale, bensì Guitar Hero Wolrd Tour, il bundle con la batteria.
Me ne stacco solo per mangiare ed andare in bagno a fare i bisognini.
Non mi lavo da giorni e dall'ufficio continuano a chiamare per sapere come procede la mia lebbra e quando penso di rientrare al lavoro.
Al diavolo il lavoro! Ho Sweet Home Alabama a livello esperto a cui pensare!

Ieri mi ha telefonato l'amministratore di condominio: dice che qualcuno si è lamentato per un suono di tamburi.
"Tamburi? Non so nulla di nessun tamburo!" - ho detto io.
"E' Sweet Home Alabama quella che sento?
"AHHH! Una fitta di lebbra! Scusi, devo proprio riattaccare!"