venerdì 31 maggio 2013

Rospi da ingoiare

Leggo oggi sul Fatto Quotidiano che la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 40%.

Mostro non fa più parte di questa percentuale di disoccupati, giacchè ha recentemente trovato lavoro.

Da quasi due mesi è stata assunta da una grande azienda per fornire consulenza nella gestione della clientela nelle farmacie, con particolare attenzione alla fascia della terza età.

Ha seguito un corso intensivo di due settimane, le hanno dato il cellulare, l'ipad, l'auto, un camice, le pantofole da medico, tanta documentazione da studiare e uno stipendio.

Finalmente formata in tutto e per tutto, ha cominciato l'attività, che consiste in questo:
forte di una lista di farmacie che hanno contattato la sua azienda per richiedere un consulente, lei si presenta sul posto la mattina, si accorda brevemente con i titolari su come gestirà la giornata, si piazza vicina al banco e quando si presenta qualche noioso anziano di quelli che raccontano tutti i fatti loro e bloccano la fila finchè la gente dietro non decide di cambiare farmacia, lei lo inghiotte.

martedì 11 settembre 2012

Captazione

Ho captato un discorso tra due colleghe in corridoio, tornando dalla pausa pranzo.
Una diceva all'altra, "ma come stai bene".
L'altra le rispondeva, "grazie, dai, non esageriamo. Mi hanno stirata sabato".
Mentre entravo in ascensore pensavo che queste cose possono succedere a chiunque, basta una disattenzione mentre attraversi.
A lei comunque non è andata poi male, ho visto gente messa molto peggio.
Le sono rimasti solo i capelli più lisci.

martedì 21 agosto 2012

Il lavoro logora chi ce l'ha


Travolto dal ritorno dalle vacanze, ho perso di vista molte cose importanti che avrei dovuto fare, non ultima aggiornare questo blog. 
Nello specifico, avrei dovuto aggiornarlo almeno 6 mesi fa, ma quando torni dalle vacanze sei così confuso che non ricordi nemmeno che giorno sia oggi, figurarsi le cose vecchie di mesi! 

Poi io in particolare, quando rimetto piede in ufficio dopo due settimane di ferie, non ricordo nulla. 

Dapprima mi si vede entrare nel palazzo con aria ebete, guardarmi in giro con pupille dilatate, sperso, come se mi stessi domandando cosa ci faccio lì, avvicinarmi alla timbratrice a piccoli passi, lenti, circospetti, come una mucca che si avvicini ad un fast food. Passare con delicatezza il badge e, con evidenti remore, andare verso l'ascensore e salire in ufficio. 

Poi finalmente vado in vacanza. 

Di ritorno dalla vacanza vado dritto sparato al tornello, timbro e filo garrulo all'ascensore, schiaccio il tasto  fischiettando Don't worry Be happy, entro in corridoio con una piroetta, mi fiondo in ufficio sparando grandi cinque a mani immaginarie, mi siedo su una sedia e non appena guardo il monitor: SBRRRAAAAAAAAAAAAAAAM!!! 
Tutto torna alla mente. 

E subito occhi vacui... guardarsi intorno circospetto... allontanati lentamente... piano... non farti vedere... striscia verso la porta... muuuuuuuuuu...

venerdì 24 febbraio 2012

Para(dosso)


Io e Mostro siamo veramente molto impegnati, in questo periodo.
Lei è impegnata con il lavoro, mentre io - lo dice anche Facebook - sono impegnato con Mostro.

Non che io non abbia anche un lavoro, ma un'occupazione stabile di 7 ore e 40 minuti al giorno, per motivi che hanno a che fare con la teoria quantistica di Yang-Mills*, ruba 15 volte meno tempo dell'avere occupazioni saltuarie di 2 ore e nel contempo cercarne una stabile.

Essendo il sabato entrante uno di quei tipici giorni in cui Mostro corre di qua e di là tra bambini, colloqui e concerti di Jovanotti, abbiamo calcolato una parentesi di circa due ore di tempo tra le 12.15 e le 14.30 in cui riusciremo ad incontrarci per verificare se abbiamo ancora le stesse facce dell'ultima volta in cui ci siamo visti.

Subito dopo aver definito tale spazio di rinnovata vitalità per la nostra relazione, Mostro mi ha detto:
"Ggroooow..." 
[Tanto lo so che ti dimenticherai e all'ora dell'appuntamento comporrò il tuo numero di telefonia mobile e tu starai passeggiando in vie della città assai distanti insieme al nostro animale da compagnia Ivan Ilterribile. E' vero che te ne dimenticherai e litigheremo?]

"E' molto probabile", ho ammesso io, conscio di non essere famoso per alcun motivo, tra cui anche il fatto di ricordarsi gli appuntamenti.

"Arghhhhrlrlrlrl roooooow GRAAAAAAAAAAH!!!!!" 
[In un'ottica di risparmio del tempo e di ottimizzazione del breve minutaggio che avremo a disposizione nel primo pomeriggio di sabato, che ne diresti di litigare immantinente per la tua dimenticanza, così ci portiamo avanti e sabato avremo maggiore tempo libero?]

giovedì 24 novembre 2011

Lauto mobile


Quando senti una persona per strada che si lamenta che c'è troppo traffico, cosa puoi fare se non darle ragione e subito dopo, se sei proprio in buona disposizione d'animo, metterla sotto con la macchina?
E poi, mentre ti allontani da quel guscio ormai freddo e vuoto, riflettere sulla caducità della vita e su come l'automobile rovini il nostro meraviglioso mondo?

Ci sono diverse ragioni per contrastare l'uso dell'automobile nelle città, cumuli cementificati tristemente scevri di pascoli. La prima è che l'auto è un pericolo per i pedoni, in particolare per i bambini e i fanciullini che saltano fuori da ogni dove rincorrendo palloni e finendo arrotati dai nostri semiassi.
E se soprassediamo sul dramma dell'evento, non possiamo che notare quanto sia ironico che proprio le città che sono scevre di pascoli, siano poi così traboccanti di fanciullini.

Una seconda buona ragione è il prezzo della benzina, il cui costo sappiamo non essere quello secco che avrebbe alla fonte, poichè risente dei rincari per la lavorazione del greggio e poi di tutta una serie di tasse, accise, acciloro e accipuffa.
Per questo motivo, la benzina andrebbe colta alla fonte e ho indi proposto al Comune di Torino la predisposizione di apposite fontane che zampillino petrolio nell'area cittadina, collegate direttamente al giacimento di Azadegan in Iran, che è uno dei più grandi al mondo.