
Quando senti una persona per strada che si lamenta che c'è troppo traffico, cosa puoi fare se non darle ragione e subito dopo, se sei proprio in buona disposizione d'animo, metterla sotto con la macchina?
E poi, mentre ti allontani da quel guscio ormai freddo e vuoto, riflettere sulla caducità della vita e su come l'automobile rovini il nostro meraviglioso mondo?
Ci sono diverse ragioni per contrastare l'uso dell'automobile nelle città, cumuli cementificati tristemente scevri di pascoli. La prima è che l'auto è un pericolo per i pedoni, in particolare per i bambini e i fanciullini che saltano fuori da ogni dove rincorrendo palloni e finendo arrotati dai nostri semiassi.
E se soprassediamo sul dramma dell'evento, non possiamo che notare quanto sia ironico che proprio le città che sono scevre di pascoli, siano poi così traboccanti di fanciullini.
Una seconda buona ragione è il prezzo della benzina, il cui costo sappiamo non essere quello secco che avrebbe alla fonte, poichè risente dei rincari per la lavorazione del greggio e poi di tutta una serie di tasse, accise, acciloro e accipuffa.
Per questo motivo, la benzina andrebbe colta alla fonte e ho indi proposto al Comune di Torino la predisposizione di apposite fontane che zampillino petrolio nell'area cittadina, collegate direttamente al giacimento di Azadegan in Iran, che è uno dei più grandi al mondo.