
mercoledì 29 luglio 2009
Disagi moderni

lunedì 27 luglio 2009
Sparate sul pianista

mercoledì 22 luglio 2009
Masnade
Chissà perchè uno ha l'idea che su un blog sia giusto mettere soltanto un post al giorno.
Forse perchè è come un diario giornaliero, ma se io non esaurisco tutti i pensieri in un giorno solo cosa faccio, li spreco? Non posso fare un secondo post e poi un terzo, un quarto e così via, finchè non ho detto tutto quello che avevo da dire?
E se magari il giorno dopo sono un po' spento e non ho voglia di scrivere, la gente ci rimarrà male? Personalmente seguo alcuni blog che, se saltano un giorno, mi lasciano un senso di vuota insoddisfazione, ma nel mio, in cui cadono gli ippopotami, non è che le cose si possano pianificare con precisione.
Magari oggi ne cadono due, domani nessuno, dopodomani neanche e poi fra tre giorni ne vien giù una masnada.
...certo che una masnada di ippopotami dev'essere gran bella da vedere...
E con questa bella pensata per ora ho finito i pensieri.
Un inizio brillante e poi via liscio...
Nasce così, perchè ogni tanto mi piace raccontare delle cose. Nessuna illusione, non sarà un blog utile e in effetti mi rispecchia abbastanza.
E, per dimostrare subito che questa è la vera provata verità, lo inauguro raccontandovi la mia giornata.
Che poi è una scelta stupida raccontare la mia giornata quando è appena passata l'ora di pranzo, perchè cosa mai può essermi capitato d'interessante fino a quest'ora? Buon senso vorrebbe che aspettassi stasera, per Giove! Forse più tardi avrò qualcosa che valga la pena di essere raccontato...
Però no, ho troppo voglia di sverginare questa pagina.
E allora vi dico che oggi è il primo giorno di lavoro nel nuovo ufficio.
Dovete sapere che qui dove lavoro io si cambiano attività e ufficio come i camaleonti cambiano colore.
Con indolenza e roteando gli occhi, intendo.
D'altra parte fai appena in tempo a scaldare la sedia e a dare all'imbottitura un accenno di forma delle tue chiappe, che subito ti spostano. Ma per fortuna i nostri responsabili hanno compreso il dramma da ROM che viviamo e così ci sono venuti incontro: possiamo portarci dietro la sedia.